Classi Quinte Scuola Primaria "A.Manzoni"

 

La scuola Alessandro Manzoni di Parabiago fu fondata più di 100 anni fa; la contraddistingue una tradizione di attività educativa e di sostegno agli studenti e alle loro famiglie.

 Il nostro Museo della scuola e i nostri archivi scolastici sono un patrimonio prezioso. Nelle pagine dei registri riaffiorano i racconti di come la scuola a contatto con le sofferenze della guerra si sia mossa per venire incontro alle necessità degli studenti. Il sostegno della scuola A. Manzoni alle famiglie in difficoltà durante la seconda guerra mondiale prese il nome di "mensa gratuita"; tale iniziativa è rimasta indelebile nella memoria degli studenti che in quel periodo frequentavano l'Istituto.

 

 

Abbiamo raccolto la testimonianza di un prozio di un'alunna di 5 C , il signor Chiappa Ambrogio che gentilmente si è reso disponibile a raccontarci il suo vissuto durante quegli anni, per farci meglio comprendere come ci si alimentasse in quel periodo. I nostri alunni hanno preparato un'intervista che hanno proposto al signor Ambrogio.

Riportiamo di seguito tutte le risposte che abbiamo acquisito il giorno 20/10/2014 quando il signor Chiappa è venuto a trovarci in classe.

   Cosa si mangiava a scuola per pranzo?
     - C'era poco da mangiare : minestra con verdura o riso o pasta, panino con il formaggino e qualche volta un pó di  frutta .

  Chi poteva mangiare a scuola gratuitamente ?
     - La mensa non era per tutti, era offerta solo ai bambini con difficoltà economiche , gli altri alle 12.30 andavano a pranzare a casa.

  Chi concedeva la "mensa gratuita"?
     - La concedeva il Comune.

   In tutti gli ordini di scuola veniva offerto il pranzo agli alunni?
      - No, solo alla scuola elementare Manzoni; la materna era privata.

   A scuola veniva servita carne o pesce? 
     - Non mangiavamo mai carne o pesce , durante la guerra c'era grande scarsità di cibo.

  A metà mattina c'era l'intervallo per la merenda?
      - No, non c'era nulla da mangiare quindi l'intervallo non si faceva.

   Era possibile avere il "bis" del primo piatto?
     - Di solito no. Però se prima del pranzo ci mandavano a casa perché suonava la sirena dell'allarme, i pochi che più tardi ritornavano a scuola potevano mangiare anche la minestra di chi aveva deciso di restare a casa. 

   La sera aveva la possibilità di cenare a casa sua ?
     - Non sempre, a volte il pranzo offerto a Scuola era l'unico pasto della giornata!! 

 

 
La mensa ieri e oggi a Parabiago 

In classe abbiamo preparato una serie di domande da porre ai nostri genitori e nostri nonni per capire come funzionava la mensa nelle scuole ai loro tempi e oggi.

Dopo aver esaminato le varie interviste abbiamo riportato i dati raccolti su dei grafici.

 Clicca sull'immagine per ingrandire

 

 

 

 

Il pane: cibo per il corpo ... cibo per la mente

Un papà e uno zio raccontano ... 

Il papà e lo zio di un nostro compagno sono panettieri, così li abbiamo invitati in classe a raccontare come si fa il pane. 

Tanti anni fa gli impasti venivano fatti a mano poi, col tempo sono arrivati i vari macchinari, che hanno permesso un impasto più veloce e meno faticoso. Per la riuscita di un buon prodotto bisogna rispettare la legge, seguendo le percentuali corrette degli ingredienti. I principali ingredienti di un impasto sono: farina, acqua, lievito, olio extra-vergine e malto che serve a dare più fragranza, sapore e colore. Per ultimo si aggiunge il sale che uccide la maggior parte dei batteri.

   Leggi il racconto completo

 

 

Il papà della maestra Anna racconta di quando faceva il panettiere

Alcuni giorni fa è venuto il papà della maestra Anna. Si chiama Giancarlo, ma tutti lo chiamano Carluccio. Ha 79 anni.

All’età di 10 anni è stato mandato a lavorare da un fornaio a Legnano in via Venezia: pesava e sistemava i panetti, puliva il forno  e consegnava il pane grezzo ai militari . Il panificio lavora anche per i militari. Come compenso riceveva delle uova. A 13 anni lavorava in un altro panificio. Ogni giorno alle cinque di mattina con la sua bicicletta  consegnava il pane alle cascine intorno a Legnano . Faceva i conti dei libretti con i quali le famiglie acquistavano a credito tutti gli alimenti. A 20 anni lavorava a Parabiago,in via Brisa, dove c’era un forno comunale.

  Leggi il racconto completo del signor Carluccio

 

Il panettiere Giuseppe Mereghetti

Giuseppe Mereghetti nacque l’8 luglio 1922 a Ossona. Fin da piccolo, visto che la famiglia era già nel settore del pane, aiutava i nonni e gli zii nel panificio. Giuseppe frequentò fino alla quinta elementare e non aveva hobby: il suo passatempo era il lavoro. Iniziò come garzone nel forno di famiglia e poi nel 1948 aprì un suo panificio insieme alla moglie. Giuseppe morì il 10 novembre 1984 e l’'impresa di famiglia passò di mano al figlio Luigi che tutt'ora continua la sua attività affiancato da sua moglie e dalla mamma, che nonostante i suoi 88 anni lavora ancora con tanta passione.

 

 

   Guarda altri documenti gentilmente concessi dalla famiglia Mereghetti

 

 

Il nostro pane

    

 

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