Dal testo delle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”

 

I metodi didattici della storia

I libri, le attività laboratoriali, in classe e fuori della classe, e l’utilizzazione dei molti media oggi disponibili, ampliano, strutturano e consolidano questa dimensione di apprendimento. La capacità e la possibilità di usufruire di ogni opportunità di studio della storia, a scuola e nel territorio circostante, permettono un lavoro pedagogico ricco, a partire dalle narrazioni e dalle attività laboratoriali e ludiche con i più piccoli per attraversare molte esperienze esplorative sul passato: un lavoro indispensabile per avvicinare gli alunni alla capacità di ricostruire e concepire progressivamente il “fatto storico” per indagarne i diversi aspetti, le molteplici prospettive, le cause e le ragioni.

È attraverso questo lavoro a scuola e nel territorio che vengono affrontati i primi “saperi della storia”: la conoscenza cronologica, la misura del tempo, le periodizzazioni. Al contempo gli alunni incominciano ad acquisire la capacità di ricostruire i fatti della storia e i loro molteplici significati in relazione ai problemi con i quali l’uomo si è dovuto confrontare, fino alle grandi questioni del presente. “

 

 

Il progetto realizzato dagli alunni dell’Istituto, oltre a rappresentare un’efficace realizzazione di quanto suggerito dalle Indicazioni Nazionali,  si è rivelato ricco di ricadute sul piano non solo degli apprendimenti, ma anche su quello delle competenze promosse in relazione al “fare ricerca”. La metodologia utilizzata dagli insegnanti  si è avvalsa infatti di un approccio ai diversi temi fondato sulla problematizzazione, sulla produzione di ipotesi, su attività laboratoriali e sulla ricerca di risposte attraverso il ricorso a varie tipologie di fonti. Sicuramente il Museo ha sollecitato una grande curiosità negli alunni che si sono veramente mossi con lo spirito di “piccoli storici”. Se, come richiesto dalle Nuove indicazioni,    “… lo studio della storia, insieme alla memoria delle generazioni viventi, alla percezione del presente e alla visione del futuro, contribuisce a formare la coscienza storica dei cittadini e li motiva al senso di responsabilità nei confronti del patrimonio e dei beni comuni…”  possiamo affermare che il “pre- testo” di EXPO 2015 ha contribuito notevolmente a promuovere quella auspicata motivazione! Un bilancio quindi estremamente positivo, in linea con le finalità e gli obiettivi che ci si era prefissati.

 

I lavori svolti sono stati sintetizzati ed esposti su grandi pannelli che, dal punto di vista grafico, evocano la forma di una grande pagnotta, a sottolineare ancora una volta come la scuola, da sempre, procuri “cibo per il corpo e cibo per la mente”.