Il nostro museo è stato visitato, in varie occasioni, da gruppi di persone e da scolaresche.

Il 5 aprile 2011 l’esposizione permanente ha ospitato per la prima volta una classe di alunni: la IV B della Scuola Primaria “A.Manzoni” di Parabiago.

Gli scolari, guidati dal  Prof. Francesco Caggio, hanno esplorato le sale del museo.

Ecco le impressioni di un alunno:

 

Una visita al "Nostro Museo"

  Dopo tanto tempo, finalmente noi scolari della IV B siamo andati a visitare il museo della nostra scuola. 

Ci siamo andati col professor Caggio il 5 aprile, ma prima ci siamo recati in aula – video ad assistere alla proiezione della storia della carta con un proiettore altrettanto vecchio. Esso a colpo d’occhio si capiva che lo era, era fatto di un metallo speciale: stagno. Almeno è così che io la penso.

Il proiettore, come ho già detto, proiettava foto della storia della carta e non solo, anche delle case degli operai, delle cataste di legname, degli uffici e dei macchinari che servivano.

Chiaramente tutto in bianco e nero, senza suono, solo con scritte un po’ cancellate.

Poi, finalmente, siamo entrati nel mini- museo.

Lì ci siamo improvvisati storici – juniors. 

 

 

 

Io, in particolare, ho osservato praticamente tutto: una testa di tigre dai denti a sciabola, fatta di cartongesso che, probabilmente, serviva per spiegare le lezioni,  una cattedra e i banchi antichi fatti di legno, alcune boccette d’inchiostro per scrivere con il pennino, fumetti antichi di Pinocchio, un tellurio, due macchine da scrivere dell’Olivetti, come ce l’ha la mia mamma, una bilancia e una panchina che per me sono recenti perché erano di plastica e altri oggetti….

Dall’osservazione dell’aula ho capito come si faceva lezione nelle scuole del primo ‘900: con una disciplina severa! Infatti il maestro teneva sulla cattedra una bacchetta e con essa picchiava chi si distraeva o faceva il minimo errore.

Io volevo rivolgere al professore questa domanda: - Perché ricercare le fonti che testimoniano la scuola di un tempo al posto di sentire i racconti dei nostri nonni? -

 Dopo tanti giorni forse ho capito: le persone grandi o piccole, a volte dicono anche bugie perciò i racconti devono essere confermati dai documenti.

Questa visita è stata pratica e divertente.

 

 

 Ecco altri testi scritti dagli alunni della classe IV B dopo la visita al Museo